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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Sonchus oleraceus
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top
Il mwdagrespino comune (mwdqmwdgSonchus oleraceus mwdwmweaL., mweq1753) è una mwegpianta mwewangiosperma mwfadicotiledone della mwfqfamiglia delle mwfgAsteracee.cite-ref-apgiv-3-0[3]cite-ref-kew-4-0[4]

Contents

Usi
Cucina
Note

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Etimologia

Il nome generico (mwigSonchus) ha probabilmente origine nel periodo classico antico, infatti era usato già ai tempi di mwiwTeofrasto e di mwjaPlinio (mwjqsonchos).cite-ref-motta-5-0[5] L'mwkgepiteto specifico (mwkwoleraceus) deriva dal mwlalatino "mwlqolus" (= verdura, ortaggio) e significa quindi "dell'orto" o "degli ortaggi" e ricorda le erbe selvatiche commestibili (uno dei nomi comuni italiani di questa pianta è mwlgcrespigno degli orti").cite-ref-6[6]
Il mwnabinomio scientifico della pianta di questa voce è stato proposto da mwnqCarl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna mwngclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "mwnwmwoaSpecies Plantarum" del 1753.cite-ref-7[7]

Descrizione

mwvwHabitus. La forma biologica è mwwaterofita scaposa (mwwqT scap), ossia sono piante mwwgerbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Questa specie a volte può avere anche un ciclo biologico biennale.cite-ref-motta-5-1[5]cite-ref-pignatti263-8-0[8]cite-ref-pignattiv3p1-9-0[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]cite-ref-kj-12-0[12]cite-ref-fs-13-0[13]cite-ref-cp-14-0[14]cite-ref-pin-15-0[15]

mwgaFusto e radici. La parte aerea del mwgqfusto è gracile e normalmente è molto ramosa; all'interno è cava. Questa pianta può raggiungere un'altezza di 2 - 10 dm. Le mwggradici sono di tipo mwgwfittonante.cite-ref-uud-16-0[16]

mwiqFoglie. Le mwigfoglie hanno una consistenza molle, non sono spinose e la superficie si presenta liscia e opaca. Lungo il mwiwcaule sono disposte in modo alterno. La lamina ha un contorno mwjalanceolato-spatolato con bordi grossolanamente incisi (sono presenti 2 - 5 lobi o segmenti per lato). Le foglie superiori sono mwjqsessili e mwjgamplessicauli. Alla base delle foglie sono presenti delle piccole orecchiette acuminate e semiabbraccianti il fusto.

mwkaInfiorescenza. Le mwkqinfiorescenze sono composte da mwkgcapolini densamente fioccosi, raccolti in cime mwkwcorimbose. I capolini sono formati da un mwlainvolucro a forma piriforme composto da mwlqbrattee (o squame) di tipo lanceolato disposte in modo mwlgembricato su 2 - 4 serie all'interno delle quali un mwlwricettacolo fa da base ai fiori tutti mwmaligulati. I capolini spesso sono mwmqpauciflori. Il ricettacolo è nudo, senza pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro del capolino: 15 – 25mwmg mm.

mwnaFiore. I fiori sono tutti del tipo mwnqligulatocite-ref-17[17] (il tipo mwogtubuloso, i mwowfiori del disco, presente nella maggioranza delle mwpaAsteracee, qui è assente), sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: mwpqcalice – mwpgcorolla – mwpwandroceo – mwqagineceo) e mwqqpentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono mwqgermafroditi e mwqwzigomorfi.


mwsqmwsgmwswmwta*/x mwtqK mwtg ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwtwC (5), mwuaA (5)], mwuqG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-18-0[18]

• Calice: i mwwasepali del mwwqcalice sono ridotti ad una coroncina di squame.
• Corolla: le mwwwcorolle sono formate da una parte iniziale tubulosa e una ligula terminante con 5 denti; il colore è giallo; i lembi apicali (ligula) sono inferiori ai tubi.
• mwxqAndroceo: gli mwxgstami sono 5 con filamenti liberi, mentre le mwxwantere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo mwyastilo.cite-ref-pignattiv3p1-9-1[9] Le antere alla base sono acute. Il mwzqpolline è mwzgtricolporato.cite-ref-19[19]
• mw1aGineceo: Lo mw1qstilo è filiforme con peli sul lato inferiore. Gli mw1gstigmi dello stilo sono due divergenti e ricurvi con la superficie stigmatica posizionata internamente (vicino alla base).cite-ref-20[20] L'mw2wovario è mw3ainfero mw3quniloculare formato da 2 mw3gcarpelli
• Fioritura: da (marzo) maggio a ottobre.

mw4qFrutti. I mw4gfrutti sono degli mw4wacheni con mw5apappo. Gli acheni sono compressi e lungamente assottigliati all'apice (sono troncati e senza becco); la superficie è percorsa da tre coste longitudinali spinulose e da sottili rughe trasversali. Il pappo è mw5qsessile ed è formato da setole semplici. Dimensione degli acheni: larghezza 0,7mw5g mm; lunghezza 3mw5w mm.

Biologia

• Impollinazione: l'mw6wimpollinazione avviene tramite insetti (mw7aimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
• Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
• Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mw7wmirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: mw8azoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

• Geoelemento: il tipo mwaqecorologico (area di origine) è mwaqiEurasiatico (Mediterraneo) divenuto mwaqqSubcosmopolita.
• Distribuzione: in mwaqcItalia è comune su tutto il territorio. Nelle mwaqgAlpi è presente in tutte le zone (mwaqkFrancia, mwaqoSvizzera e mwaqsAustria), sugli altri rilievi europei si trova nella mwaqwForesta Nera, mwaq0Vosgi, mwaq4Massiccio del Giura, mwaq8Massiccio Centrale, mwaraPirenei, mwareAlpi Dinariche, mwariMonti Balcani e mwarmCarpazi.cite-ref-fa-22-1[22] Oltre l'mwargEuropa, questa specie è presente in mwarkAfrica (è indigena nella parte mediterranea e al centro mentre al sud è probabilmente mwaronaturalizzata), in mwarsAsia (è indigena al nord, mentre nelle zone tropicali è naturalizzata), in mwarwBrasile, nelle altre parti dell'mwar0America del sud e del nord e del centro è naturalizzata, è inoltre naturalizzata in mwar4Australia.cite-ref-kew-4-1[4]
• Habitat: l'mwasqhabitat tipico per questa pianta sono le colture concimate, i muri, i bordi delle vie; ma anche gli ambienti ruderali. Il mwasusubstrato preferito è mwasycalcareo ma anche calcareo/mwascsiliceo con mwasgpH basico, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.cite-ref-fa-22-2[22]
• Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a mwas41700 mwas8m mwatas.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: mwatecollinare, mwatimontano e in parte quello mwatmsubalpino (oltre a quello planiziale – a livello del mare).

Fitosociologia

Areale alpino

Dal punto di vista mwatcfitosociologico alpino mwatgSonchus oleraceus appartiene alla seguente comunità vegetale:cite-ref-fa-22-3[22]

mwat8mwauaFormazione: delle comunità terofiche pioniere nitrofile mwauemwauiClasse: mwaumStellarietea mediae

Areale italiano

Per l'areale completo italiano mwauySonchus oleraceus appartiene alla seguente comunità vegetale:cite-ref-prodromo-23-0[23]

mwau0mwau4Macrotipologia: vegetazione erbacea mwau8sinantropica, ruderale e mwavamegaforbieti. mwavemwaviClasse: mwavmStellarietea mediae mwavqmwavuOrdine: mwavySolano nigri-Polygonetalia convolvuli mwavc(Sissingh in Westhoff, Dijk, Passchier & Sissingh 1946) O. Bolòs, 1962 mwavgmwavkAlleanza: mwavoVeronico agrestis-Euphorbion peplus mwavsPeplus Sissingh ex Passarge, 1964

Descrizione. L'alleanza mwav0Veronico agrestis-Euphorbion peplus è relativa alle comunità infestanti, mwav4terofitiche, su suoli molto fertili (limosi o argillosi), ricchi in sostanza organica, generalmente nelle colture orticole, vigneti e frutteti in generale. La distribuzione di questa cenosi è eurosiberiana. In Italia questa alleanza è presente in mwav8Veneto in due diverse serie di vegetazione (quella dell’alta mwawaPianura Padana orientale e quella prealpina orientale collinare). Il livello di conservazione di queste cenosi è fortemente variabile e relativa all'adattamento ai continui disturbi e rimaneggiamenti dei suoli, per effetto delle operazioni agricole, del calpestìo, ecc. In caso di agricoltura non di tipo tradizionale (fertilizzazioni di sintesi, diffusione di erbicidi) tali comunità sono suscettibili di scomparsa.cite-ref-24[24]

Specie presenti nell'associazione: mwawymwawcAllium vineale, mwawgmwawkCalendula arvensis, mwawomwawsEuphorbia peplus, mwawwmwaw0Fumaria officinalis, mwaw4mwaw8Heliotropium europaeum, mwaxamwaxeGeranium rotundifolium, mwaximwaxmMercurialis annua, mwaxqMuscari racemosus, mwaxymwaxcAmaranthus retroflexus, mwaxgmwaxkChenopodium album, mwaxoChenopodium hybridum, mwaxwmwax0Echinochloa crus-galli, mwax4mwax8Euphorbia helioscopia, mwayamwayeSolanum nigrum, mwayimwaymSonchus arvensis, mwayqmwayuSonchus asper, mwayymwaycThlaspi arvense, mwaygmwaykTripleurospermum inodorum, mwayoSonchus oleraceus, mwaysFallopia convolvulus, mway0mway4Anagallis arvensis, mway8mwazaVeronica agrestis, mwazemwaziStellaria media, mwazmmwazqCapsella bursa-pastoris, mwazuAmaranthus powellii, mwazcmwazgGalinsoga parviflora, mwazkmwazoLamium purpureum e mwazsmwazwSinapis arvensis.

Altre alleanze per questa specie sono:cite-ref-prodromo-23-1[23]

mwaaqmwaaumwaayChenopodion botryos mwaacmwaagFumarion wirtgenii-agrariae mwaakmwaaoMalvion parviflorae mwaasmwaawFedio graciliflorae-Convolvulion cupaniani mwaa0mwaa4Veronico-Urticion urentis

Tassonomia

La mwabefamiglia delle mwabiAsteracee (o mwabmCompositae, mwabqmwabunomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mwaby23000 mwabcspecie distribuite su mwabg1535 mwabkgeneri,cite-ref-judd520-18-1[18] oppure mwab422750 specie e mwab81530 generi secondo altre fonticite-ref-25[25] (una delle mwacqchecklist più aggiornata elenca fino a mwacu1679 generi).cite-ref-26[26] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.cite-ref-apgiv-3-1[3]cite-ref-kj-12-1[12]cite-ref-fs-13-1[13]

Filogenesi

Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù mwadgHyoseridinae della tribù mwadkCichorieae (unica tribù della sottofamiglia mwadoCichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia mwadsCichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle mwadwAsteracee (gli ultimi due sono mwad0Corymbioideae e mwad4Asteroideae).cite-ref-apgiv-3-2[3] La sottotribù Hyoseridinae fa parte del "quarto" mwaemclade della tribù; in questo clade è in posizione "basale" vicina alla sottotribù mwaeqLactucinae.cite-ref-fs-13-2[13]

Il genere mwaeoSonchus insieme ai generi mwaesmwaewLaunaea, mwae0mwae4Hyoseris, mwae8mwafaReichardia e mwafemwafiAposeris formano un gruppo fortemente mwafmmonofiletico (e formano la sottotribù mwafqHyoseridinae). In questo gruppo mwafuSonchus, da un punto di vista filogenetico, si trova nel "core" della sottotribù e risulta mwafy“fratello” del genere mwafcLaunaea.

La circoscrizione di questo mwafkgenere è ancora in via di definizione. Il genere come è composto attualmente si presenta molto mwafopolifiletico (ma anche parafiletico) e sono necessari ulteriori studi per ri-circoscrivere il genere. Secondo uno studiocite-ref-27[27] il gruppo mwaf8Sonchus mwagas.l. si suddivide in 6 mwagecladi. La specie di questa voce attualmente è descritta all'interno del subg. mwagiOrigosonchus. (in precedenza apparteneva al subg. mwagmSonchus, sections mwagqSonchus & Asperi). Si ritiene che mwaguS. oleraceus si sia evoluto attraverso l'incrocio naturale di mwagySonchus tenerrimus (2n = 14) e mwaggmwagkSonchus asper ( 2n = 18).cite-ref-cp-14-1[14]

I caratteri distintivi per la specie di questa voce sono:cite-ref-pin-15-1[15]

mwahumwahyil ciclo biologico è annuo. mwahcle foglie cauline sono numerose. mwahgla forma delle foglie varia da intera a lobata con base astata o tronca (ma mai ristretta). mwahkla forma dei lobi varia da lanceolata a triangolare. mwahoi margini delle lamine sono dentati e spinulosi. mwahsgli stigmi sono colorati di verde-oliva. mwahwgli acheni sono rugosi e tubercolati tra le coste.

La specie mwah4S. oleraceus è mwah8tetraploide (mwaianumeri cromosomici 2n = 18, 32, 36 e 64.cite-ref-pin-15-2[15]

Varietà

Questa pianta è molto variabile specialmente nelle foglie (la forma generale e il numero, la forma, le dimensioni e i margini dei lobi) è variabile anche la spinosità in generale. Pignatti, nella "mwaicFlora d'Italia", evidenzia un ibrido chiamato mwaigS. oleraceus fo. mwaikruncinatus mwaioFioei.cite-ref-pin-15-3[15]

Specie simili

Nell'ambito del genere mwajemwajiSonchus le seguenti specie (che vivono sull'arco alpino) possono essere confuse fra di loro:cite-ref-pin-15-4[15]cite-ref-28[28]

mwaj0mwaj4mwaj8mwakaSonchus arvensis: le piante, perenni, sono alte 5 - 15 dm; le radici non sono tuberose; i fusti sono poco ramosi con foglie mwakecauline provviste di orecchiette mwakicordate; le ghiandole dell'mwakminvolucro e del mwakqpeduncolo sono gialle; gli mwakustigmi sono gialli; gli mwakyacheni hanno 5 coste per faccia e sono lunghi 2,5 - 3,5 mm. mwakcmwakgmwakkSonchus asper: le piante sono annue; i fusti sono molto ramosi con foglie lucide e spinose; gli stigmi sono verde-olivacei; gli acheni sono lisci con tre coste per faccia. mwakomwaksSonchus oleraceus: le piante sono annue; i fusti sono molto ramosi con foglie opache e lisce; le foglie variano da intere a lobate; la base fogliare è tronca o ovata; gli stigmi sono verde-olivacei; gli acheni sono spinulosi sulle tre coste per faccia. mwakwmwak0mwak4Sonchus palustris: le piante sono perenni e sono alte 10 - 20 dm; i fusti sono poco ramosi con foglie cauline provviste di orecchiette acute; le ghiandole dell'involucro e del peduncolo sono nere; gli stigmi sono gialli; gli acheni hanno 5 coste per faccia e sono lunghi meno di 3,5 mm.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:cite-ref-kew-4-2[4]

Carduus amplexicaulis Noronha
Sonchus angustissimus Hook.f.
Sonchus ciliatus Lam.
Sonchus ciliatus var. subbipinnatifidus Guss.
Sonchus fabrae Sennen
Sonchus glaber Gilib.
Sonchus gracilis Phil.
Sonchus gracilis Sennen
Sonchus lacerus Willd.
Sonchus laevis Vill.
Sonchus laevis Garsault
Sonchus longifolius Trevir.
Sonchus macrotus Fenzl
Sonchus mairei H.Lév.
Sonchus maritimus Moc. & Sessé
Sonchus oleraceus subsp. angustissimus H.Lindb.
Sonchus oleraceus var. integrifolius Wallr.
Sonchus oleraceus var. lacerus (Willd.) Wallr.
Sonchus oleraceus var. litoralis P.D.Sell
Sonchus oleraceus f. runcinatus Fiori
Sonchus oleraceus var. triangularis Wallr.
Sonchus pallescens Pancic
Sonchus parviflorus Lej. ex Rchb.
Sonchus plumieri Sessé & Moc.
Sonchus reversus E.Mey. ex DC.
Sonchus rivularis Phil.
Sonchus roseus Besser ex Spreng.
Sonchus royleanus DC.
Sonchus runcinatus (Fiori) Zenari
Sonchus schimperi A.Braun & C.D.Bouché
Sonchus schmidianus K.Koch
Sonchus spinulifolius Sennen
Sonchus subbipinnatifidus (Guss.) Zenari
Sonchus sundaicus Blume
Sonchus tenerrimus Schur
Sonchus umbellifer Thunb.
Sonchus zacinthoides DC.

Usi

Farmacia

Secondo la mwalomedicina popolare questa pianta ha le seguenti proprietà medicamentose:cite-ref-pfaf-29-0[29]

mwamemwamimwammemmenagoga (regola il mwamqflusso mestruale). mwamufebbrifuga (abbassa la temperatura corporea). mwamymwamccataplasmatico (medicamento pastoso per usi esterni con capacità emolliente). mwamgepatica (favorisce la purificazione del fegato). mwamktonica (rafforza l'organismo in generale).

Cucina

Le foglie fresche sono variamente impiegate in cucina: in insalate, minestroni, semplicemente bollite con olio e limone, oppure come ripieno di mwamwravioli e mwam0pansoti. Le foglie vengono utilizzate come ingrediente per ottime frittate. Sono anche una delle erbe che compongono il mwam4preboggion. Anche i gambi sono commestibili (cotti come gli asparagi). Della radice può essere utilizzata la linfa lattiginosa come gomma da masticare (usanza dei mwam8Maori della mwanaNuova Zelanda).cite-ref-pfaf-29-1[29]
Le foglie contengono circa 30 – 40mwany mg di vitamina C per 100 g di prodotto. Altre sostanze dalle ceneri sono:cite-ref-pfaf-29-2[29]

mwan0mwan4proteine 1,2mwan8 % mwaoagrassi 0,3mwaoe % mwaoicarboidrati 1,2mwaom %

Altre notizie

Questa pianta nelle varie regioni italiane ha nomi diversi come crespigno degli orti, cicerbita, lattarolo, graspignolo, soncino.cite-ref-pignatti263-8-1[8] Nell'aretino è detta graspignolo. In Sardegna (in Ogliastra) è chiamata simingione. A Bari è chiamata sivone,cite-ref-30[30] nel Salento zangune (in particolare, a mwapaTaranto zangónəcite-ref-31[31]). In Sicilia è chiamata mwapucardedda.cite-ref-unict-1-1[1] In Liguria, scixèrboa. In alcune zone del Piemonte scarsò. In Abruzzo e Molise cascigno. Nel Sannio cardillo.
Il mwap0crespigno degli orti in altre lingue è chiamato nei seguenti modi:

• mwaqa(DE) mwaqeKohl-Gänsedistel
• mwaqm(FR) mwaqqLaiteron maraîcher
• mwaqy(EN) mwaqcSmooth Sowthistle

Note

cite-note-unict-11. Con le varianti mwaraCardedda fimmina, mwarefimminedda, mwarijanca o mwarmliscia. Vedi la mwarqscheda mwaruArchiviato il 13 agosto 2014 in mwaryInternet Archive. sul sito del dipartimento di botanica dell'Università di Catania.
cite-note-21. mwarsmwarwmwar0Approfondimento su Flora nel Salento - Sonchus oleraceus L. - Asteraceae - Grespino comune, su mwar4floranelsalento.blogspot.it.
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Collegamenti esterni

• mwa84mwa88Sonchus oleraceus Catalogazione floristica - Università di Udine
• mwa9emwa9iSonchus oleraceus IPNI Database
• http://compositae.landcareresearch.co.nz/default.aspx?Page=NameDetails&TabNum=0&NameId=214e5882-a24d-421c-b70b-3033d38e17eb Global Compositae Checklist Database
• mwa9kmwa9oSonchus oleraceus EURO MED - PlantBase Checklist Database